Descrizione e Ciclo
La tignola dell’ulivo è una specie di lepidottero fitofago associato all’olivo, una delle più importanti avversità di questa coltivazione.
L’adulto della tignola è di colore grigiastro, le uova sono bianche e molto piccole e vengono deposte sui residui di calice fiorale o sulla drupa. La larva è di colore giallo-verde. La Prays oleae sverna come larva di prima età nelle foglie.
La tignola può portare a termine 3 generazioni per anno:
- la prima attacca le foglie (FILLOFAGA): la tignola crea delle mine visibili sulla pagina superiore delle foglie;
- la seconda attacca i fiori (ANTOFAGA) a carico dei boccioli fiorali, producendo fili sericei;
- la terza attacca i frutti (CARPOFAGA): la larva penetra nell’oliva, intaccando i fasci fibrovascolari del peduncolo e determinando la cascola dei frutti. In alcuni casi la larva non determina la caduta della drupa, ma vi rimane fino all’indurimento del nocciolo, determinando una cascola più tardiva.
Danni-Lotta
La tignola si manifesta con danni evidenti, ovvero:
- formazione di mine sulle foglie di dimensioni crescenti a seconda dell’età della larva;
- cascola fiorale e delle drupe;
- riduzione della produzione (in caso di forti infestazioni).

In figura danni (mine) creati dalla tignola